giovedì 28 novembre 2013

PERDUTAMENTE......(Flavio Pagano)

L'Alzheimer,una  malattia che più di ogni altra
appartiene alla vita,perchè ne possiede tutta
la follia,l'energia brutale e misteriosa, l'imprevedibilità.


E poi c'è la rabbia di chi si sente tradito dalla vita stessa,
sa che non c'è risarcimento alcuno per quella delusione amara.
La rabbia infinita che ci sgorga dal cuore,
quando ci rendiamo conto di amare perdutamente
la causa stessa del nostro dolore.



Le parole sono tessere di un mosaico,
tra l'una e l'altra,per quanto minuscolo sia,
resta sempre uno spazio.
Uno sguardo invece ti può ricoprire interamente,
come un'onda ....
e,come un'onda,può portarti via.



La verità vuole sentirsi libera,
non accetta di lasciarsi imprigionare
tra le pareti di un ragionamento.
Ama piuttosto nascondersi in  uno sguardo
ingenuo di speranza, o  nel silenzio
rapito di un momento di malinconia.
E si rivela solo a chi ha il coraggio
di camminare ad occhi chiusi,
ed è capace di ascoltare
anche ciò che tace;
a chi  ha il coraggio di crescere
ed invecchiare,
ma sa godere l'emozione della vita,
senza tradire mai il presente.



2 commenti:

  1. Ciao Giusy, anch'io ho conosciuto l'alzheimer (mia suocera, quando ero ancora fidanzata) e davvero la parola che associo a lei è "tenerezza". Davvero questa malattia infame le lasciò scoperta l'anima di bambina, ed era proprio come una ragazzina nel corpo di un'anziana. Finchè la malattia non l'ha vinta (ed è stato doppiamente straziante)è stata tanto con me e con mia figlia, che all'epoca era piccolina. Un abbraccio e complimenti per il tuo blog, desueto e accogliente. La tua nuova follower Cecilia. ps: se qualcuno ti dice che non c'è più bisogno di poesia, al giorno d'oggi, non crederci e vai avanti così! Un abbraccio e a presto

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    1. grazie del tuo splendido commento ,un abbraccio

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