giovedì 29 novembre 2012

ELENA OSHIRO


Credo in te, amico.
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico,
così, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.

sabato 24 novembre 2012

JOUMANA HADDAD




Joumana Haddad ,nata a Beirut, ha studiato al Cairo e in America all'Universita' dell'Indiana.
Giornalista,scrive poesia e si batte per la liberazione della donna dall'oscurantismo islamico.




Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa
che per me andare è ritornare,
e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
ed io glielo lascio credere
e creo.
Hanno costruito per me una gabbia
affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia
intorno alle dita del mio desiderio
e al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo....

giovedì 22 novembre 2012

NELSON MANDELA



"La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare."





Nelson Mandela , politico sudafricano e primo Presidente del Sudafrica dopo la fine dell' Apartheid,vinse il Premio Nobel per la Pace.





"La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.

E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.

Ci domandiamo: ' Chi sono io per essere brillante,  pieno di talento, favoloso? '

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.

Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosichè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri. "

lunedì 19 novembre 2012

YEHUDA AMICHAI


Yehuda Amichai è considerato il piu' grande poeta israeliano moderno, uno dei primi a scrivere versi in ebraico;  è stato un convinto fautore della pace e della riconciliazione in Palestina.






In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli,
agli anni che fui nel mondo prima di te
e all'eternità che prima di te andrò a incontrare,
ai proiettili che non mi uccisero in battaglia
ma uccisero i miei amici,
di me migliori perché
non vissero oltre come me,
penso a te nuda davanti al fornello d'estate,
sul libro curva per leggere meglio
nella luce morente del giorno.
Vedi, abbiam vissuto più di una vita,
ora dobbiamo pesare ogni cosa
sulla bilancia dei sogni e sguinzagliare
ricordi che divorino ciò che fu il presente.






venerdì 16 novembre 2012

RUDYARD KIPLING

Scrittore e poeta britannico, nato in India, famoso i suoi romanzi Capitani Coraggiosi , Kim, ed il Libro della giungla, da cui sono tratti gli omonimi film.
I suoi scritti hanno ispirato Robert Paden Powell, pioniere dello scautismo.


Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno 

La perdono, e se la prendono con te; 

Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano, 

Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi; 

Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere; 

Se sai non ricambiare menzogna con menzogna, 

Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono, 

E a evitare di far discorsi troppo saggi; 

Se sai sognare - ma dai sogni sai non farti dominare; 

Se sai pensare - ma dei pensieri sa non farne il fine; 

Se sai trattare nello stesso modo due impostori 

- Trionfo e Disastro - quando ti capitano innanzi; 

Se sai resistere a udire la verità che hai detto 

Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi; 

Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati, 

Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante; 

Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio 

E te lo giochi, all'azzardo, un'altra volta, 
E se perdi, sai ricominciare 

Senza dire una parola di sconfitta; 

Se sai forzare cuore, nervi e tendini 

Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza, 

A tener duro, quando in te nient'altro 

Esiste, tranne il comando della Volontà; 

Se sai parlare alle folle senza sentirti re, 

O intrattenere i re parlando francamente, 

Se né amici né nemici riescono a ferirti, 

Pur tutti contando per te, ma troppo mai 
nessuno; 

Se riesci ad occupare il tempo inesorabile 
Dando valore a ogni istante della vita, 

Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro, 

E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo! 

Rudyard Kipling 

lunedì 12 novembre 2012

MASSIMO IMPERATO


" Nun è maje scuro 'o mare
manche si 'a notte 
s'è arrubbate 'e stelle 
e 'a luna s'arreposa quieta
areta all'orizzonte......"


Massimo Imperato è nato a Perugia , i suoi genitori sono napoletani.
Ha vissuto a Torre del Greco per poi trasferirsi a Rimini dove vive con la sua famiglia , lavora a Milano.

" Stasera in cesti di paglia
donami cristalli dorati.
Accendi i profumi di incensi
ad indicarmi il sentiero.
Ti cerco impossibile amore
in luoghi nascosti da fiori,
sotto piume d' airone rosate,
dietro le cime innevate.
Mai luogo sicuro e nascosto
lo scandalo potra' custodire
di un tenero bacio rubato
sfiorando le dita tremanti.
Stanotte per grande magia
potremo bruciare il segreto.
Ti trovero' nel mio sogno
che sogna di vivere il tuo.
Ti prego non schiudere gli occhi
durante il notturno cammino.
I sogni si incontrano sempre
finche' vorrai avermi vicino."


giovedì 8 novembre 2012

CESARE PAVESE

" La  finestra socchiusa contiene un volto 
sopra il campo del mare.
I capelli vaghi accompagnano
il tenero ritmo del mare .
Non ci sono ricordi su questo viso.
Solo un'ombra fuggevole, come di nube.
L'ombra è umida ,e dolce come la sabbia
di una cavita' intatta, sotto il crepuscolo.
Non ci sono ricordi . Solo un sussurro
che è la voce del mare fatta ricordo. "

Cesare Pavese ha avuto una vita difficile,segnata dalla morte del padre e da una educazione molto rigida da parte della madre, caratterialmente diventa sempre piu' introverso e tormentato,.
Sempre combattuto tra la solitudine e la ricerca degli altri.


"Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che è ancora in noi.
Non pena, non febbre allora,
non quest'ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
E' buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi. "

martedì 6 novembre 2012

JORGE LUIS BORGES

Jorge Luis Borges è stato un grande poeta,scrittore,saggista, filosofo e traduttore argentino.
Ha lasciato la sua eredita' in tutti i campi della cultura,anche in quella pop e molti scrittori si sono ispirati alle sue opere.
Non ha mai vinto il premio Nobel a causa delle sue idee politiche.

"Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita,
non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
pero' posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare ne' il tuo passato,ne' il tuo futuro,
pero' quando serve staro' vicino a te .
Non posso evitarti di precipitare,
posso solamente offrirti la mia mano,
perche' ti sostenga e non cadi.


Non posso evitare la tua sofferenza
quando qualche pena ti tocca il cuore,
pero' posso piangere con te.

Non posso dirti ne' cosa sei, ne' cosa devi essere,
posso solamente vederti come sei
ed essere tua amica.

Non sono gran cosa,
pero' sono tutto quello che posso essere ."

sabato 3 novembre 2012

LUIS SEPULVEDA

"...E cosi' , ancora una volta 
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perche' la piu' bella Storia d' Amore 
è possibile solo nella serena ed inquietante 
calligrafia dei tuoi occhi ".

Luis Sepulveda è uno scrittore, giornalista,sceneggiatore,regista ed attivista cileno.
Ha viaggiato moltissimo in America Latina e in varie parti del mondo,anche al seguito di Greenpeace, ora vive in Spagna.
Tra i suoi romanzi ricordiamo " Il vecchio che leggeva romanzi d'amore " e " La storia di una gabbianella e del gatto che le insegno' a volare ".

"L'ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto 
il tempo necessario
di imparare i perche' della materia.
Cosi' tra pietra e pietra 
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i dolori riflettono
l'ingenua volonta' dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell'udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada piu' breve 
fra due punti 
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso....."

venerdì 2 novembre 2012

SALVATORE QUASIMODO

"Ognuno sta solo sul cuore della terra
trafitto da un raggio di sole :
ed è subito sera".


Salvatore Quasimodo nacque a Modica in provincia di Ragusa, fino all'eta' di 19 anni rimase in Sicilia spostandosi in vari paesi a causa del lavoro del padre,che era capostazione.
Poi si trasferì a Roma ,dove svolse vari lavori e comincio' a leggere e studiare  testi di filosofia e letteratura.
Nelle sue poesie i temi ricorrenti riguardano la sua Sicilia, la nostalgia della sua terra e poi gli affetti piu' cari.
Vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1959.
Tradusse molti testi classici  e fu anche critico letterario.
Mori' a Napoli nel 1968.

"A te ignota è la terra
ove ogni giorno affondo
e segrete sillabe nutro :
altra luce ti sfoglia sopra i vetri
nella veste notturna,
e gioia non mia riposa
sul tuo grembo ".