giovedì 25 ottobre 2012

VALERIO MAGRELLI

" Preferisco venire dal silenzio per parlare,
preparare la parola con cura,
perche' arrivi alla sua sponda,
scivolando sommessa come una barca, 
mentre la scia del pensiero
ne disegna la curva ."

Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957, laureato in filosofia, insegna letteratura francese all' Universita' di Pisa e di Cassino.
Ha vinto molti premi letterari e nel 2003 l' Accademia dei Lincei gli ha conferito il Premio Antonio Feltrinelli.
Le sue opere sono state tradotte in molte lingue.

" Sto rifacendo la punta del pensiero,
come se il filo fosse logoro
e il segno diventato opaco.
Gli occhi si consumano come matite
e la sera disegnano sul cervello
figure appena sgrossate e confuse.
Le immagini oscillano e il tratto si fa incerto,
gli oggetti si nascondono:
è come se parlassero per enigmi continui
ed ogni sguardo obbligasse
la mente a tradurre.
La miopia si fa quindi poesia,
dovendosi avvicinare al mondo
per separarlo dalla luce.
Anche il tempo subisce questo rallentamento :
i gesti si perdono, i saluti non vengono colti.
L'unica cosa che si profila nitida
è la prodigiosa difficolta' della visione. "

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