sabato 27 ottobre 2012

CARMEN AULETTA

" Che strana cosa ch' è sta pecundria
'o core int'a na roccia imprigiunato
cerca 'e se libbera'' 'a sta malatia,
ma nun 'a tene 'a forza , è scunsulato ,
' Ncopp' a' stu scoglio va sbattenne ll'onna
ca vene a se 'mbruglia' comme e penziere,
sta cumma janca ll'anema me 'infonne,
me parla comme fa na cunsigliera.
E m'accumpagna chesta voce 'e mare
ca chianu chianu 'a capa m'ha acquitato,
facennome scurda' tutto ll'amaro
ca dint' 'o core mio steva  astipato ."

Questa poesia che si intitola "'Ncopp' 'o scoglio "scritta da Carmen Auletta è stata recitata all' Onu all' Assemblea delle Nazioni Unite a New York ed è stata tradotta in italiano ed inglese .
Carmen Auletta è nata a Sant'Antimo (Napoli) , poetessa e pittrice, autrice delle Poesie dipinte , in cui " sente l'impulso di completare con il pennello cio' che ha iniziato con la penna ".
Le sue opere sono state inserite in numerose raccolte , ha ricevuto ottime recensioni da poeti e studiosi di poesia napoletana e da critici di letteratura italiana.
Le sue poesie sono state proposte in numerose scuole statali e tradotte in varie lingue.
Nel 2010 ha ricevuto il Premio Nazionale della letteratura " Giacomo Leopardi "per la poesia in italiano " La danza dei ricordi ".
Nel 2012 il maestro Peter Ciani ha trasformato le sue poesie in splendide canzoni.

" Una danza di foglie invecchiate sospinte dal soffio della
mia anima m'incanta , ne rimango rapita . Dal terreno umido
mescolato a frammenti di vita, a foglie imbrunite e a rametti spezzati,
si eleva la fragranza di un tempo lontano.
Strisciante e sommesso è il canto che odo,intimo e gradevole
richiamo di un fausto mondo che non viene piu' se non dal
sentiero della mente.
Mi abbandono alla carezza della memoria di eventi distanti,
al mormorio di alberi sfioriti che,come vecchi spossati da
una vita di affanni osservano ,senza incanto, lo scorrere del
tempo. Mia dolce e delicata malinconia, compagna di viaggi
negli anni lontani, non chiedermi di ritornare ancora la',
dove il sole ormai è stanco e le foglie,stremate dal vento,
ricercano il riposo ."


2 commenti:

  1. GRAZIE Giusy....è un grande onore per me essere nel tuo blog. Un saluto da Carmen Auletta . :-)

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  2. Brava oltre che bella la Carmen Auletta. Il napoletano è una lingua dell'anima .
    Si traduce male in italiano figurarsi in inglese . Va recitata in napoletano ,se proprio volete sottotitolatela

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