sabato 8 settembre 2012

PABLO NERUDA

Il suo vero nome era Ricardo Eliezer Neftali Reyer Basoalto,ma scelse di chiamarsi diversamente per onorare il poeta cecoslovacco Jan Neruda.
Attivista politico , conobbe l'esilio e,quando ritorno' in patria, il suo matrimonio volgeva ormai a termine.
Mantenne il suo impegno politico,rifiuto' la carica di presidente della Repubblica Cilena, appoggio' Allende per tale carica.
Dopo il golpe di Pinochet fu nuovamente vessato e , quando mori' nel 1973,il suo funerale avvenne in presenza di numerosi militari con il mitra spianato .
Questa la vita politica,ma Neruda è stato un grande poeta,sapeva "cantare"l'amore, l'amore non solo per la sua donna,ma soprattutto quello per la sua patria, che per lui era compagna,amante,madre,sorella,figlia, e che tanta amarezza gli aveva procurato.


" Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua liberta' bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arrivera' fino al cielo
cio' che stava sopito nella mia anima.
E' in te l'illusione di un giorno,
giungi come rugiada sulle corolle,
scavi l'orizzonte con la tua assenza,
eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e gli alberi maestri delle navi,
come essi sei alta e taciturna.
E ti colpo ti rattristi , come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada,
ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte
emigrano e fuggono gli uccelli
che dormivano nella tua anima.

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