domenica 30 settembre 2012

WILLIAM SHAKESPEARE

" Io desidero quello che possiedo,
il mio cuore ,come il mare,non ha limiti
e il mio cuore è profondo quanto il mare,
piu' a te ne concedo, piu'  ne possiedo,
perche' l'uno e l'altro sono infiniti. "

Drammaturgo e poeta inglese, fu soprannominato il " Cigno di Avon " ; la sua famiglia di origine viveva agiatamente ,si sposo' giovanissimo ed ebbe tre figli.
Poche le notizie sulla sua vita privata,ma sappiamo con certezza che scrisse 37 testi teatrali , 154 sonetti ed altri poemi.
Le sue opere sono state tradotte e rappresentate in tutte le lingue ed hanno fortemente influenzato il teatro e la letteratura successiva , i suoi monologhi non fornivano informazioni sui personaggi o i fatti accaduti , ma erano incentrati  ad esplorarne la mente .
Oggi è considerato uno dei piu' grandi rappresentanti della letteratura di ogni tempo, i temi ed i personaggi  delle sue opere sono il fulcro dell'espressione romantica e l' originalita' sta nell'aver saputo creare un equilibrio tra tragico e comico,arguzia e dialogo serrato.

"Amore non è amore che muta 
quando scopre mutamenti,
o a separarsi inclina,
quando altri si separa.
E' un faro irremovibile
che mira la tempesta
e mai ne viene scosso.
Esso è la stella di ogni perduta nave,
remoto il suo valore,
pur se il suo luogo noto.
Amore non soggiace al tempo,
anche se le labbra e rosee guance
cadranno sotto l'arcuata falce.
Amore non muta in brevi ore  e settimane,
ma impavido resiste 
fino al giorno del giudizio.
Se questo è errore,
e sara' contro me provato,
allora io non ho mai scritto,
e mai nessuno ho amato . "

venerdì 28 settembre 2012

FERDINANDO PESSOA

" Non sono niente,
non saro' mai niente,
non posso volere d'essere niente.
A parte cio',ho in me tutti i sogni del mondo "

Poeta e scrittore portoghese,visse la maggior parte della sua giovinezza in Sudafrica, per poi tornare in Portogallo.
Il suo talento si manifesto' molto precocemente,infatti gia' a 6 anni  scrisse lettere a se stesso , firmandole con uno pseudonimo.
Usare eteronomi è stata una sua caratteristica particolare, cioe' usare nomi inventati sempre diversi, che rappresentano i diversi lati del suo carattere e , ad ogni nome,corrisponde una dettagliata biografia.
Mori' in giovane eta' per problemi epatici.
La  maggior parte delle sue opere è stata pubblicata dopo la sua morte.

" E dopotutto ci sono tante consolazioni...
C'è l'alto cielo azzurro,limpido e sereno,
in cui fluttuano sempre nuvole imperfette.
E la brezza lieve .....
E alla fine arrivano sempre i ricordi,
con le loro nostalgie e la loro speranza
e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
quello che vorremmo, bussando 
alla porta di quello che siamo ."

martedì 25 settembre 2012

HERMANN HESSE

"....Li invidiava per l'unica cosa che a lui mancava e che loro possedevano,
per l'importanza che essi riuscivano ad attribuire alla loro vita,
per la passionalita' delle loro gioie e delle loro paure,
per l'angoscia ma dolce felicita' del loro stato di innamorati eterni." ( Siddharta) 

Hermann Hesse è stato un poeta,aforista e pittore ed ha vinto il Premio per la letteratura nel 1946.
La sua famiglia era molto rigida e religiosamente oppressiva, lo obbligo' infatti agli studi teologici, ma Hesse fuggi' e tento' anche il suicidio, per cui fu condotto in una clinica per ragazzi affetti da disagi mentali,dove trascorse un anno.
Tornato  a casa , aiuto' il padre e fece apprendistato in una libreria ; in questo periodo compose alcuni poemi e racconti ,decidendo cosi' di intraprendere la carriera di scrittore ,ambizione che pote'coltivare lontano dalle costrizioni familiari.
Scrisse il romanzo  Sotto la ruota , autobiografico, in cui rievocava il brutto periodo della sua vita adolescenziale.
Vinse diversi premi letterari.
Si sposo' tre volte e con l'ultima moglie trascorse anni di vita ritirata, la mattina si dedicavano insieme al giardinaggio, alla pittura e alla corrispondenza, la sera,da solo,leggeva e scriveva.
Negli ultimi anni si ammalo' di leucemia .
A Montagnola,nella Villa Camuzzi, accanto alla casa in cui visse, è allestito un museo a lui dedicato.

Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne
e l'oscurita' fa scivolare il suo drappo di stelle.
Tienila stretta  quando non riesce a viverlo
questo mondo imperfetto.
Tienimi per mano ,
portami dove il tempo non esiste.
Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano nei giorni in cui 
mi sento disorientata,
cantami la canzone delle stelle,
dolce cantilena di voci respirate.
Tienimi la mano e stringila forte
prima che l'insolente fato possa portarmi via da te.
Tienimi per mano e non lasciarmi andare,
mai !

domenica 23 settembre 2012

ELIZABETH SIDDAL

" Piu' di un miglio oltre la terra ed il mare,
il mio amore senza essere convocato 
ritorno' da me.
Io mi ricordo non delle parole che disse,
ma solo degli alberi che gemevano lassu' ."

Nacque a Londra nel 1829, da una famiglia di umili origini ; lavorava come sartina , quando conobbe i pittori preraffaeliti, di cui divento' la modella preferita e , in particolare, fu la modella fissa del pittore Dante Gabriel Rossetti, che sposo' e con cui studio' pittura.
Viaggio'molto per motivi di salute, la sua vita intima fu minata da varie delusioni e mori' giovanissima per una dose eccessiva di laudano ; lascio' una lettera di commiato, ma il marito la brucio' per non infangarne la memoria , altrimenti le sarebbe stata negata la sepoltura in terra consacrata, all'epoca, infatti il suicidio era considerato immorale ed illegale.
Tra i suoi capelli rossi , Dante nascose il quaderno che conteneva l'unica copia del manoscritto d'amore che le aveva dedicato; successivamente, pero' , volle recuperarlo per pubblicare le proprie poesie assieme a quelle della moglie.

Non piangere mai per un amore finito
perche' l'amore raramente è vero,
ma cambia il suo aspetto dal blu al rosso,
dal rosso piu' brillante al blu,
è l'amore destinato ad una morte precoce
ed è cosi' raramente vero.
Non mostrare il sorriso sul tuo grazioso viso
per vincere l'estremo sorriso.
Le piu' belle parole sulle piu' sincere labbra
scorrono e presto muoiono,
e tu resterai solo, mio caro,
quando i venti invernali si avvicineranno.
Se il piu' puro sogno d'amore fosse vero,
allora,amore,dovremmo essere in paradiso,
invece è solo la terra,mio caro,
dove l'amore non ci è concesso . 

sabato 22 settembre 2012

WISLAWA SZYMBORSKA

" Per me la poesia nasce dal silenzio "

Poetessa e saggista polacca ,è stata premiata nel 1996 con il Nobel.
La citta' a cui era piu' legata era Cracovia,dove  studio' letteratura polacca e sociologia,ma non pote' terminare  gli studi  a causa delle sue precarie condizioni economiche.
Riusci' ad entrare nell'ambiente letterario locale , lavoro' come segretaria per una rivista e come illustratrice di libri.
Il successo arrivo' con la pubblicazione della sua terza raccolta poetica.
Le sue opere sono state tradotte in molte lingue.
Caratteristica fondamentale delle sue poesie è il verso libero e la semplicita' linguistica.
Toccante , profonda , ma anche ironica, fu definita " Mozart della poesia " ; per lei , la poesia,come la vita, si fonda sul confronto con la realta', un confronto vissuto,partecipato.
Dopo diversi mesi di malattia, mori' nella sua casa a Cracovia.

Tutto ,
una parola sfrontata e gonfia  di boria,
andrebbe scritta tra virgolette ,
finge di non tralasciare nulla,
di concentrare,includere,contenere e avere,
e invece è soltanto un brandello di bufera.


Ascolta come mi batte forte il tuo cuore ".

venerdì 21 settembre 2012

KHALIL GIBRAN

" Gli affetti del cuore sono come i rami del cedro :
se l'albero perde un ramo robusto,soffre, ma non muore,
riversa tutta la vitalita' nel ramo accanto,
perche' possa crescere e riempire il posto vuoto."


Nacque in Libano, la sua famiglia viveva in condizioni precarie, per cui non ebbe,inizialmente, un'istruzione adeguata , poi,trasferitosi negli Stati Uniti  con la madre, precisamente a Boston, frequento' la sua prima scuola , in seguito si iscrisse ad un istituto d'arte, infatti amava il disegno.
Torno' in Libano dal padre, dove  frequento' corsi di  letteratura araba e letteratura romantica francese , ma il rapporto con il genitore era insostenibile,per cui, terminati  i corsi intrapresi,torno' in America.
Dopo varie peripezie amorose ed un viaggio a Parigi e a Londra, tornato a Boston riprese gli studi sull' Arte.
Mori' a New York  e, per suo espresso volere, fu sepolto in Libano.
La maggior parte dei suoi scritti sono in lingua araba, ma dopo il 1918 pubblico' in inglese , il loro tema principale è l'amore spirituale.
L' opera piu' nota è il PROFETA , che comprende 26 saggi poetici e che è stato tradotto in 20 lingue.

Faro' della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amero' come le praterie
amano la Primavera,
e vivro' in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Cantero' il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane ;
ascoltero' il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

giovedì 20 settembre 2012

JACQUES PREVERT

" Questo amore cosi' violento,
cosi' fragile,cosi' tenero,
cosi' disperato.
Questo amore 
bello come il giorno ,
cattivo come il tempo...."

Jacques Prevert  nasce agli inizi del '900,trascorre in Bretagna la sua infanzia , le tradizioni di questa terra esercitano su di lui una grande influenza.
Ama la lettura ed il teatro, lavora con la Compagnia " Gruppo d' Ottobre" ,rappresentante del teatro sociale.
Scrive anche un'opera teatrale " La Battaglia di Fontenoy " , che viene rappresentata a Mosca durante l' Olimpiade Internazionale del teatro operaio , a cui partecipa anche come attore.
Alterna teatro,composizione di poesie e sceneggiatura di film..
Le sue poesie hanno alla base  il concetto dell' amore come salvezza del mondo, amre sofferto, implorato, tradito,ma sempre ricercato,l'amore spontaneo, libero e quindi vero.
Muore nel 1977 stroncato da un male incurabile.
La sua poetica è sempre attuale, personaggi,situazioni, problemi da risolvere, ricordi speranze.....sono chansons , parole da musicare.

I ragazzi che si amano si baciano in piedi,
contro la porte della notte.
 Ed i passanti  li segnano a dito,
ma i ragazzi che si amano 
non ci sono per nessuno.
Ed è la loro ombra soltanto che trema nella notte
stimolando la rabbia dei passanti.
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno,
essi sono altrove, molto piu' lontano della notte,
molto piu' in alto del giorno,
nell' abbagliante splendore del loro primo amore .

lunedì 17 settembre 2012

EMILY DICKINSON

"Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine in mare e
solitudine la morte,
eppure tutte queste cose
son folla rispetto a quel punto 
piu' profondo,segretezza polare,
che è l'anima al cospetto di se stessa :
infinita' finita ."

Nacque ad Amherst nel 1830, la sua famiglia di origine era molto nota per il suo appoggio alle istituzioni scolastiche locali.
Scopri' la sua vena poetica quando era una ragazzina.
Amava la natura,ma il suo principale problema era l'ossessione della morte.
Vestiva di bianco, il suo colore preferito perche' simbolo di purezza.
Le sue poesie sono incentrate sui piccoli momenti di vita quotidiana e poi le battaglie che riguardavano la societa' , infatti sono state scritte durante gli anni della Guerra di Secessione Americana.
Dopo un breve viaggio a Washington ,decise di estraniarsi dal mondo e di vivere nella sua stanza.
Credeva nella fantasia ,nella solitudine ,non riusciva ad accettare le regole della societa' del suo tempo  e le rigide restrizioni religiose.
Si era creata un mondo interiore , in cui si muoveva sicura, attenta a cogliere ogni sfumatura dell'anima.
Scriveva le sue poesie su dei foglietti ,che poi cuciva con l'ago ed il filo e riponeva in un contenitore, cosi' furono ritrovate dopo la sua prematura morte.


E’ la “speranza” una creatura alata
che si annida nell’anima -
e canta melodie senza parole-
senza smettere mai-
E la senti dolcissima nel vento-
e ben aspra dev’essere la tempesta
che valga a spaventare il tenue uccello
che tanti riscaldò-
Nella landa più gelida l’ho udita-
sui più remoti mari-
ma nemmeno all’estremo del bisogno
ha voluto una briciola – da me.

domenica 16 settembre 2012

PEDRO SALINAS

" Al di la' di te ti cerco,
non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di la', piu' oltre. "

Nacque a Madrid, si laureo' in lettere e filosofia,collaboro' con Diez- Canedo con cui tradusse poesie francesi.
Molteplici i suoi interessi, come legge,filosofia ,scrittura.
Insegno' all' Universita'  Sorbonna di Parigi, poi in Spagna, precisamente a Siviglia,vinse un concorso per la cattedra di lingue e letteratura spagnola.
Collaboro' con le piu' importanti riviste letterarie, pubblico' alcune poesie.
Insegno' anche a Cambridge e negli Usa.
Gli ultimi anni della sua vita li trascorse a Baltimora, dove si dedico' oltre che alla poesia, anche agli studi di critica,ai saggi, al romanzo e al teatro.
La sua opera poetica è divisa in nove libri.
Mori'  a Boston , fu sepolto nel cimitero di Santa Maddalena a San Juan de Puerto Rico,accanto al mare .



 
  
Tu vivi sempre nei tuoi atti.
Con la punta delle dita
sfiori il mondo, gli strappi
aurore, trionfi, colori,
allegrie: è la tua musica.
La vita è ciò che tu suoni.

Dai tuoi occhi solamente
emana la luce che guida
i tuoi passi. Cammini
fra ciò che vedi. Soltanto.

E se un dubbio ti fa cenno
a diecimila chilometri,
abbandoni tutto, ti lanci
su prore, su ali,
sei subito lì; con i baci,
coi denti lo laceri:
non è più dubbio.
Tu mai puoi dubitare.

Perché tu hai capovolto
i misteri. E i tuoi enigmi,
ciò che mai potrai capire,
sono le cose più chiare:
la sabbia dove ti stendi,
il battito del tuo orologio
e il tenero corpo rosato
che nel tuo specchio ritrovi
ogni giorno al risveglio,
ed è il tuo. I prodigi
che sono già decifrati.

E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t'invaghisti di un'ombra
- l'unica che ti è piaciuta -
Un'ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.

venerdì 14 settembre 2012

ALDA MERINI

" Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo "

Nasce a Milano nel 1931 da una famiglia di condizioni modeste ; caratterialmente è molto sensibile e malinconica, poco compresa dalla sua famiglia,molto brava a scuola ed amante del suo pianoforte.
A 15 anni esordisce come autrice, ma ,ben presto, il " male dell'anima "si manifesta e,a quei tempi, l'unico modo per curarsi era quello di essere internati in ospedali o cliniche psichiatriche.
Tornata a casa ,alcuni amici le sono vicini e la aiutano nella pubblicazione di alcune poesie ; frequenta sia per amicizia che per lavoro Salvatore Quasimodo.
Si sposa ed ha una figlia,ma continua  a star male ,alternando periodi di salute e di malattia che la portano ad altri ricoveri , in questo periodo ha altre tre figlie.
Negli anni 80,dopo la morte del marito, il  mondo letterario si dimentica di lei,solo Paolo Mauri ,direttore della rivista "Cavallo di Troia ",le offre uno spazio nella sua rivista.
Conosce l'anziano poeta Michele Pierri con cui si sposa e da cui riceve cure e protezione, avendo in passato esercitato la professione di medico.
Nel 1986 scrive un libro in prosa dal titolo "L'altra verita'- Diario di una diversa " che,come scrive Giorgio Manganelli  " non è un documento,ne' una testimonianza sui suoi dieci anni passati in manicomio, ma una ricognizione di uno spazio in cui,venendo meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell' essere umano ".
Negli anni 90 riceve il premio Librex,- Guggernheim - Eugenio Montale per la poesia, che la consacra tra i grandi della letteratura; poi il Premio Viareggio  nel 1994 e nel 1997 il Premio Procida - Elsa Morante.
Tante iniziative su Alda, un film documentario, Milva canta la Merini, un recital in occasione del settantreesimo compleanno della poetessa al Teatro Strehler di Milano .
Nel 2005 pubblica con Giovanni Nuti l' album " Poema della croce ",che viene rappresentato al Duomo di Milano, con Nuti come voce solista ed Alda Merini che recita nel ruolo di Maria.
Nel 2009 un' affezione tumorale le è fatale ; i funerali di stato vengono celebrati al Duomo di Milano.

Bambino
Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sempre giardini incantati
e tua madre diventera' una pianta
che ti coprira 'con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.



mercoledì 12 settembre 2012

NAZIM HIKMET

E' stato un grande poeta, drammaturgo e scrittore dell'eta' moderna.
Il padre era un console turco, autore di poesie e di brevi racconti e la madre, di origine  polacca, era pittrice ed appassionata di poesia francese; quindi  fin da piccolo aveva respirato"aria letteraria ",infatti i suoi primi versi li scrisse a 14 anni e la sua prima pubblicazione  la fece  a 17 anni.
La sua vita fu segnata dalla politica, che lo costrinse ad espatriare ed ando' in Russia dove studio' psicologia.
Lo studio di Marx,della rivoluzione sovietica e la conoscenza di Lenin lo coinvolsero al punto che decise di diventare comunista, ateo ed antimilitarista.
Tornato in Turchia, fu nuovamente condannato per l'affissione di manifesti politici, trascorse cinque anni in carcere ed  in questo periodo scrisse nove libri di poesie con una tecnica nuova, l'uso dei versi liberi.
Si sposo' tre volte.
Le sue traversie politiche continuarono e lo portarono infine a chiedere asilo politico in Polonia.
Mori' prematuramente ; la sua opera piu' famosa è la raccolta "Poesie d'amore ", in cui vengono evidenziati l'impegno politico e il suo profondo sentimento poetico.
Le sue poesie sono state tradotte da Joyce Lassu,scrittrice e  poetessa partigiana.

IL PIU' BELLO DEI MARI

Il piu' bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il piu' bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I piu' belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di piu' bello
non te l'ho ancora detto.



domenica 9 settembre 2012

DORA MILLACI

Dora Millaci ,nata a Liegi, ha studiato all' Istituto Tecnico Commerciale , ha seguito vari corsi come  Marketing, creazioni di impresa,amministratore immobiliare.
Nel 2004 le viene diagnosticata una malattia che le cambia completamente la vita, e Dora cerca la soluzione giusta ,per affrontare nel migliore dei modi il suo nuovo status.
Smette di lavorare e si dedica completamente alla scrittura, non predilige un unico genere letterario,ma si cimenta in piu' generi,favole per bambini, gialli appassionanti, racconti brevi  che regalano grandi emozioni e invitano alla riflessione, e poi scrive poesie che vanno dritte al cuore.
Ha vinto numerosi premi e ha avuto anche molte menzioni , i suoi racconti sono inclusi in varie Antologie.
Il suo libro preferito è "Il Piccolo Principe ", è coordinatrice del Mid e collabora con varie Associazioni,sempre in prima linea in difesa dei piu' deboli .
E' solare, tenace,  dolce ed appassionata, innamorata della vita e del suo compagno, unico difetto......è super pignola con se stessa !

Cambiamenti
Ho raccolto le tue lacrime
.....e questa notte le trasformero' 
in magnifici sogni.
Ho raccolto i tuoi silenzi
e all'ora del tramonto
diventeranno soave melodia.
Ho raccolto il tuo dolore
ed all'alba lo mutero'
in raggi di sole.
Ho raccolto la tua sofferenza
e nel giorno che verra'
le cambiero' nome
chiamandola ,speranza !

sabato 8 settembre 2012

PABLO NERUDA

Il suo vero nome era Ricardo Eliezer Neftali Reyer Basoalto,ma scelse di chiamarsi diversamente per onorare il poeta cecoslovacco Jan Neruda.
Attivista politico , conobbe l'esilio e,quando ritorno' in patria, il suo matrimonio volgeva ormai a termine.
Mantenne il suo impegno politico,rifiuto' la carica di presidente della Repubblica Cilena, appoggio' Allende per tale carica.
Dopo il golpe di Pinochet fu nuovamente vessato e , quando mori' nel 1973,il suo funerale avvenne in presenza di numerosi militari con il mitra spianato .
Questa la vita politica,ma Neruda è stato un grande poeta,sapeva "cantare"l'amore, l'amore non solo per la sua donna,ma soprattutto quello per la sua patria, che per lui era compagna,amante,madre,sorella,figlia, e che tanta amarezza gli aveva procurato.


" Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua liberta' bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arrivera' fino al cielo
cio' che stava sopito nella mia anima.
E' in te l'illusione di un giorno,
giungi come rugiada sulle corolle,
scavi l'orizzonte con la tua assenza,
eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e gli alberi maestri delle navi,
come essi sei alta e taciturna.
E ti colpo ti rattristi , come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada,
ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte
emigrano e fuggono gli uccelli
che dormivano nella tua anima.